Logo Usap

USAP - Unione Sportiva Amatoriale Poggibonsi

Articoli

Articoli USAP


PARLIAMONE CON.....Fabiano Simi

 

 Rubrica periodica di Mariano Rocchetta


 

"L'eterno"  Fabiano Simi

 

 

La puntata di questa volta vede protagonista un eterno ragazzo, una sorta di ”peter pan” perennemente innamorato del calcio giocato, per il quale ha superato mille vicissitudini, non ultimo anche un serio intervento ai legamenti del ginocchio sinistro superato con la sua solare e specchiata luminosità e la indomabile voglia di non darsi mai per vinto, un ragazzo che considero “vero amico” in virtù non tanto di una profonda conoscenza, ma perché quando ci sentiamo, anche a distanza di anni, siamo in grado di confidarci molte cose e restare a parlare per chissà quanto tempo. Un giocatore bravo, umile e coscienzioso, capace di rimettersi in discussione per nuove e stimolanti sfide, un campione (e non esagero) che non ha mai fatto pesare la sua natura per la modestia che lo contraddistingue e con la quale si approccia e si inserisce apertamente all’interno di uno spogliatoio.
Sto parlando di Fabiano Simi – Classe 1967 – da Siena, la cui reciproca conoscenza e stima risale fin dal lontano 1995, quando venne ad espletare il periodo da obiettore di coscienza presso il Comune di Poggibonsi e che, con mio malcelato rimpianto, mi feci sfuggire per vedermelo arrivare in maglia Monteaperti due sabati dopo, al comunale di Casole d’Elsa (terreno di casa dell’Usap nel 1994/95): “Bah! O te che ci fai con codesta maglia?” esclamo incredulo. “Beh, sai, m’hanno chiamato un paio di giorni fa ed io ero libero….”  Capite? La partita fini 3-0 per il Monteaperti con 1 rete (guarda caso) proprio di Fabiano Simi!!!

 

Bene Fabiano, piacere di rivederti e ti ringrazio per aver accettato il mio invito.

R. Grazie a te Gianfranco, il piacere è tutto mio.

 

D – Cominciamo il fuoco di fila. Non tutti sanno che detieni un record difficilmente raggiungibile nel campionato eccellenza senese, ti ricordi quale?

R. No, dimmelo te!

 

D – Sei l’unico giocatore ad avere vinto due campionati consecutivi con due maglie diverse : con il Monteaperti nel 1995 e nel 1996, con l’Usap nel 2000 e nel 2001. Quali sono i ricordi più immediati di quei momenti?

R. Sono state tutte e 4 delle belle emozioni. La prima con il Monteaperti dove sono giunto a metà anno e, comunque,  ho dato il mio contributo nella parte finale della stagione, mentre mi sono gustato per l’intera annata la successiva vittoria. Con l’Usap ho partecipato da protagonista il primo anno e, purtroppo, nel finale il secondo. Quello che mi è rimasto impresso è la forza e l’unità che ho riscontrato nell’ambito di entrambi gli spogliatoi, che formavano veramente due gruppi vincenti.

 

D – La tua carriera prima di entrare a far parte di mamma UISP?

R. Esordio nell’U.S. Marciano a diciassette anni nel 1984 – Allievi Provinciali…..

 

D. Come mai così tardi?

R. Fino ad allora mi ero esibito unicamente per strada ed al campino di Poggio al Vento dove insieme ai miei carissimi amici Federico, Roberto, Carlo e Lucio (Tozzi, ndr) organizzavamo triangolari contro le vie adiacenti, solitamente nel primo pomeriggio, dalle due alle quattro. Sono i momenti per me indimenticabili e che non cambierei con nient’altro.

 

D – Chi ti ci porta al Marciano?

R. Un mio compagno di classe Francesco Piersimoni che giocava lì e mi convinse ad andare insieme  a lui.

 

D – Soddisfazoini?

R. Era la prima esperienza di una squadra formatasi proprio quell’anno con quasi tutti giocatori che non avevano mai giocato in categoria e, pur vincendo poco, è stata un’annata da ricordare sotto la guida di Giancarlo Campriani, che considero da allora una persona cara.

 

D- Po si prosegue con ?

R L’anno dopo, non rientrando più negli allievi, vado all’Asta Taverne per fare l’Under 18. Feci tutta la preparazione con la prima squadra (allenata da mister Monguzzi) e non ricordo di aver mai fatto più tanta fatica come quella volta (i muscoli mi si sono sciolti a gennaio …..). Si fece un buon campionato giungendo fra le prime posizioni. L’anno successivo, non rientrando già più nell’under 18, passo alla Sorba, che fu la prima squadra che mi cercò. Partecipai per la prima volta ad un campionato FIGC, la seconda categoria.   Nel 1987/88 passo al Tressa anche perché, non avendo ancora la patente, mi era di sacrificio enorme tutte le volte farmi accompagnare da i’ mi’ babbo sia alle partite che agli allenamenti anche se lui lo faceva volentieri, mentre invece  il Tressa era a pochi chilometri dalla mia abitazione e già vi giocavano altri ragazzi che conoscevo, il che fu decisivo nella mia scelta, anche se scendevo di categoria.
Rimango due anni a Tressa, e poi passo al San Gusmè che mi sarà una specie di tram di passaggio per Quercegrossa dove vi rimango per tre anni, vincendo il campionato nel 1992/93.

 

D – Hai sempre giocato di punta?

R. Sì ho sempre giocato punta, da centravanti fino al triennio di Quercegrossa dove sono stato impiegato anche da seconda punta.


D – Quindi al Monteaperti. Come e perché?

R. In realtà iniziai l’anno (1994/95) a San Gusmè, anche se mi era un po’ passata la voglia di spremermi in campionati difficili come quelli di categoria. A gennaio smisi, ma dopo appena una pausa di circa quindici giorni il Monteapaerti mi convinse a entrare a far parte della sua rosa che partecipava all’Eccellenza Amatori.

 

D – E se mi fosse venuto in mente di chiederti di venire all’Usap, quando potevo e non l’ho fatto, avresti fatto la stessa scelta’

R – Tieni conto che il Monteaperti mi aveva già cercato anche in precedenza, nonostante la mia decisione di rimanere in categoria e, poi, anche per un senso logistico la mia scelta sarebbe stata comunque in favore della società rossoblù sia per l’opportunità di vicinanza della squadra, sia anche perché vi giocavano ragazzi che conoscevo.

 

D – Dopo arriva la tua avventura all’Usap. Possiamo spiegare gli eventi che ti hanno portato a quella scelta?

R. Le cause sono due. La prima è che il DS Sollazzi mi aveva già cercato negli anni precedenti, un interesse che mi lusingava, ma che declinai per restare al Monteaperti. La seconda è dettata in particolare dalla mancanza di stimoli per un eccessiva trasformazione del gruppo portante della squadra negli ultimi anni. Allora, proprio quell’anno che l’Usap non mi aveva cercato, fui io a chiamare (ti ricordi la telefonata che ti feci? – Annuisco.. ndr) l’Usap per mettermi a disposizione, e l’Usap accettò.

 

D – Questo è il tuo tabellino nell’Usap: periodo 1999-2001 – partite giocate 25, goal 1, quello che decide il derby con il San Gallo nel campionato 1999/2000.

R.  L’avventura nell’Usap mi era di stimolo anche perché tornavo a giocare per vincere il campionato ed ai massimi livelli entrando a far parte di un gruppo che era già storico di suo e di una società  molto importante. Il gol che mi rammenti mi è, nel contempo, un bel ricordo poiché fu il gol che attendevo da tempo per sbloccarmi a livello di segnatura e dire anche la mia su una cavalcata favolosa. Ma anche doloroso, poiché nella partita successiva (a Pievescola con il Padovani ndr) subii quel grave infortunio che mi ha fatto tribolare non poco.

 

D – Ecco l’infortunio. Grave e preoccupante. Ti tiene fuori per lungo tempo. Tornerai soltanto per l’epilogo del successivo campionato 2000/2001 giocando le ultime tre partite. Quali sono state le tue sensazioni nell’immediato e da dove hai estratto la determinazione per superare il trauma e poter rientrare?

R. Lì per lì non capii immediatamente la gravità dell’infortunio, addirittura rientrai in campo dato che la mia voglia di giocare  era tanta. Poi Claudio (Fontirossi, l’allenatore ndr) intuì che la cosa era più grave del previsto e mi sostituì. Il responso fu di lesione al crociato anteriore sinistro e rottura del menisco. Conseguenza mi sono operato all’inizio dell’estate 2000 e ho svolto una lunga rieducazione in palestra per buoni sei mesi (per tre mesi addirittura tutti i santi giorni). La determinazione andava di pari passo con la voglia di tornare a giocare a pallone e, infatti, quando rientro passo subito l’esame del primo forte pedatone del difensore di turno con un semplice “ohiohioi”, e allora capisco che sono guarito.

 

D – Ad inizio 2001/2002 (l’anno della grande rivoluzione in seno all’Usap ndr) sei impiegato nelle prime giornate a morsi e bocconi per un totale di cinque presenze, poi ritorni al Monteaperti che, nel frattempo, era ripartito dal campionato inferiore. Cosa ricordi di quella decisione?

R. Ricordo due stati d’animo diversi. Da una parte il dispiacere di voler lasciare una società, soprattutto, che considero nettamente la migliore in tutto il panorama amatoriale che ho vissuto per la organizzazione e la passione che mette nelle cose che fa. Dall’altro il piacere di essere ricercato dalla mia vecchia squadra il Monteaperti anche se si doveva ripartire dal campionato inferiore. La scelta fu difficile e optai per un ritorno alle origini.

 

D – Vinci il campionato e ritorni in eccellenza con la maglia rosso-blù. Tempo due anni e si rinnova il duello con l’Usap per il primato, questa volta protratto fino allo spareggio finale di Colle Val d’Elsa. Quali sono i tuoi ricordi di quella stagione positivi e negativi?

R. I ricordi positivi sono nell’ambito del campionato, nella doppia vittoria con l’Usap in casa e fuori (4-1; 3-1, ndr) e il superlativo girone di ritorno che ci avvicinò parecchio alla vittoria finale. Negativo sicuramente ed unicamente lo spareggio perso proprio a Colle Val d’Elsa, in una partita equilibrata, bellissima che purtroppo perdemmo all’imbocco del secondo supplementare.

 

D – Quando lasci il Monteaperti sei subito a Castellina in Chianti?

R. Sì, subito a Castellina in Chianti. Al Monteaperti rimango anche l’anno dopo, arriviamo settimi in campionato, ma la società si scioglie e non si reiscrive al successivo campionato di Eccellenza. A Castellina mi ci porta Leonardo Ricci (ex difensore del Mobili Sacchini), siamo colleghi di lavoro e visto che sono rimasto senza squadra lo seguo per una nuova avventura.

 

D- Se non ricordo male ci facesti gol anche lì a Castellina…..

R. Sì, ma non il primo anno quando arriviamo terzi e vinciamo entrambe le partite. Faccio gol di testa a Pollina nel 2007/2008, anche se poi la partita la perdiamo per 2-1.

 

D – La tua incommensurabile voglia di giocare sempre a calcio come ha condizionato le tue scelte personali (se le hanno condizionate)? Lavoro, vita privata, vita sociale.

R. In categoria avevo veramente la testa sempre “nel pallone” e il mio comportamento era consono all’attività che svolgevo. Nei tornei amatoriali mi sono un po’ più lasciato andare e in definitiva posso dire di non essere mai stato troppo condizionato dalla mia voglia di giocare in ogni aspetto della mia vita.

 

D – Come fai a sentire sempre il desiderio di “pallone”? So che non è facile da spiegare e, per l’occasione, voglio raccontare un aneddoto che “ci riguarda” (vediamo se lo ricordi). Primavera/estate 2007 (maggio mi pare), organizzo una partita amichevole fra colleghi del comune e rivali di una ditta consociata. Vengo a sapere che gli avversari reclutano “prestiti” da diverse filiali ed allora, anch’io, seppur all’ultimo momento, mi adatto. Compilo una squadra passabile, ma mi accorgo che sono carente davanti ed è allora, la mattina stessa della partita, che mi balla davanti il tuo numero di telefono. Ti chiamo e ti chiedo, prendendola un po’ alla lontana, se ti va di divertirti per una partita di pallone, soltanto….. che è per stasera…. “Ma sai …” – mi dici – “così all’improvviso….. che vuoi….. ho delle cose da fare…… (pausa e poi) …..Dove a che ora?” “A Gracciano, alle 18.30!” e tu arrivi, e giochi, e ti diverti, fai un paio di goal, e si vince anche…. Come lo spieghi?

R. Prima cosa perché mi ha chiamato un amico, e poi perché in squadra avevi messo gente che conoscevo e con cui avevo già giocato assieme e mi sarebbe piaciuto rifarlo. Come in effetti è accaduto.

 

D – Lasciamo la digressione e continuiamo con la tua carriera amatoriale, che come vedremo, non è proprio finita a Castellina.

R – Sì, perché anche a Castellina, purtroppo quell’anno smettono e allora accetto l’invito di Andrea Fantozzi per andare a San Rocco dove allena. Qui voglio esprimere un ricordo di un grande amico com’è Andrea Fantozzi. Ci siamo conosciuti da rivali (lui nel Vecchio Pozzo io al Monteaperti) e poi ci siamo ritrovati in maglia rosso-blù nel 2001 con lui allenatore. Ed è qui che cambio ruolo su suo suggerimento spostandomi all’ala destra, una decisione che mi allunga  decisamente la carriera. Voglio ricordare, con l’occasione, anche Francesco Zeppi con il quale ho giocato, in pratica, per tutto il tempo in maglia Monteaperti ritrovandolo, successivamente sia a San Rocco che a Uopini dove andiamo insieme l’anno dopo.

 

D – A Uopini fai altre due belle stagioni, vieni promosso in eccellenza dopo aver perso lo spareggio nel primo anno, ma decidi di non rimanere per affrontare il campionato superiore. Perché?

R – Il motivo principale è che comincio ad avere una certa età. Mi è dispiaciuto lasciare un bel gruppo di ragazzi con i quali mi sono trovato veramente a mio agio, ma non me la sono sentita di affrontare un campionato difficile come quello di eccellenza.  Torno, pertanto a Castellina in Chianti, voluto da Massimo Baldi e dove sto giocando tutt’ora dando il mio contributo al campionato che stiamo facendo.

 

D – Quali sono le ambizioni di questo Castellina in Chianti?

R – Le ambizioni sono quelle di fare un bel campionato, riuscire a stare fra le prime fino in fondo, per giocarci le nostre chances di entrare nei play-off.

 

D – Come vedi il calcio di adesso rispetto ai tuoi inizi o anche al recente passato?

R – In generale può darsi che vi sia un minor tasso tecnico rispetto al passato. Sicuramente è aumentato il livello agonistico e la “testa” per affrontare qualsiasi partita alla stessa stregua. Tieni conto che difficilmente si trovano squadre che si allenano una volta alla settimana, come si faceva noi in passato.

 

D. Le squadre più forti che vedi attrezzate per  il salto di categoria.

R. – Vedo fra i favoriti l’Uopini e la squadra composta dai ragazzi albanesi (Shqiperia). Quella squadra ancora non l’abbiamo incontrata, ma per lei  parlano i risultati.

 

D – Quest’anno stiamo avendo dei riscontri altalenanti fra le neo promosse finora: eccellente l’Ancaiano, decente ed interessante il Montefiridolfi, un po’ più di fatica per la Trieste. Nell’attuale novero delle squadre del campionato di promozione ci sono e quali le squadre che potrebbero affrontare l’eccellenza da protagoniste, secondo te?

R – Francamente non vedo un “Malborghetto” del caso. Ci sono alcune belle squadre, ma che per confrontarsi con l’eccellenza di adesso dovrebbero fare un bel salto di qualità.

 

D – A distanza di tanto tempo come vedi il campionato di eccellenza.

R Vedo che sicuramente il Vico si conferma la squadra più forte. E secondo me anche il Monteriggioni  potrebbe dire la sua per quello che ho conosciuto nel recente passato.

 

D – Domanda classica : sei pro o contro i play-off  per l’assegnazione del titolo provinciale?

R – Io sono della vecchia guardia e mi piace il  campionato che sancisce la squadra vincente al termine della stagione regolare.

 

D. Visto che durante la tua frequentazione l’Eccellenza era a girone unico, cosa pensi dell’attuale formula a due gironi per zone provinciali?

R. Mi pare logica la suddivisione delle squadre in due gironi anche per facilitare le trasferte a quelle  più lontane. Tuttavia l’unico rischio è che la finale secca proposta fra le due vincenti dei gironi possa arridere, magari, alla squadra meno forte.

 

D. Guardandoti indietro qual’è il ricordo che custodisci più gelosamente ed il momento che avresti voluto evitare?

R – Il ricordo che custodisco più gelosamente è il tempo passato con il gruppo di amici del Monteaperti, vi ho giocato complessivamente per dieci anni ed è un periodo che mi è rimasto molto nel cuore. Quello che avrei voluto evitare sicuramente è il momento dell’infortunio.

 

D- Rifaresti tutto quanto se ti proponessero di ricominciare daccapo?

R- Si rifarei veramente tutto quanto, soprattutto le partite giocate al campino di Poggio al Vento.

 

D – Siamo ai saluti finali. Cosa ti auguri a livello personale nell’immediato futuro e cosa, invece, al movimento in generale?

R – Nell’immediato futuro di poter dare un mio utile contributo alla causa del Castellina in Chianti. In generale mi auguro un maggiore fair play su tutti i campi amatoriali.

 

E con questo augurio finale concludiamo la nostra simpatica chiacchierata e salutiamo tutti quanti.

 

 

        Mariano Rocchetta
        Fabiano Simi


News Sale e Pepe Pensieri del Presidente
usap asd elemac - cus siena 3-2   i miglior...
10ª GIORNATA   PADOVANI - USAP 2-0 &n...
Coppa Toscana UISP 2017/2018 – 2ª Giorn...
Campionato Eccellenza UISP 2017/2018 – 9&ord...
CAMPIGLIA - USAP ASD ELEMAC   2-3  ...
7.ma giornata Eccellenza UISP 2017/18   USA...
2017/2018   USAP ASD ELE.MAC - SANGIMIGNANO...
ASD FOMENTA FC  -  USAP ASD ELE.MAC ...
4ª GIORNATA DEL CAMPIONATO A 14 (PER MERITO D...
COPPA TERRITORIALE - PROV. DI SIENA   3°...
3ª GIORNATA ECCELLENZA SENESE UISP   U...
2ª giornata Torneo 2017/18   ASD Ancai...
1ª giornata di campionato   Usap asd E...
1° turno della Coppa Territoriale Maltraverso...
terza amichevole con Monteroni   USAP - MON...
seconda amichevole con Buonconvento   USAP ...
SI PARTE PER LA NUOVA STAGIONE prima amichevole c...
FIRENZUOLA - USAP ASD ELEMAC  2-1
30ª giornata di campionato   Usap asd ...
29ª giornata di campionato   Ancaiano&...
28ª giornata di campionato   Usap asd ...
27ª giornata di campionato   Sangimign...
26ª giornata di campionato   Usap asd ...
25ª giornata di campionato   Usap asd ...
24ª giornata di campionato   Usap asd ...
23ª giornata di campionato   Shqiperia...
22ª giornata di campionato   Usap asd ...
21ª giornata di campionato   Mobili Sa...
20ª giornata di campionato   Usap asd ...
18ª giornata di campionato   Usap asd ...
USAP - VICO 1-1   I NON VOTI   di Ve...
ANCAIANO - USAP   I NON VOTI   di Ve...
USAP ASD ELE.MAC - CAMPIGLIA 0-0   I NON VO...
usap asd ele.mac - cus siena  6-0   &n...
Shqiperia - Usap 1-2   i non voti   ...
USAP ASD ELEMAC - ASD FOMENTA FC 4-2   I NO...
MOBILI SACCHINI - USAP 1-1   I NON VOTI &n...
UOPINI - USAP   I NON VOTI   di VENC...
USAP - GRACCIANO   I NON VOTI
PADOVANI USAP   I NON VOTI   di Venc...
USAP ASD ELE,MAC - MARCIALLA CITY 1-1   I N...
VICO USAP 0-0 - I NON VOTI   istantanee, fr...
USAP - ANCAIANO  0-0   I NON VOTI &nb...
CAMPIGLIA - USAP 1-2   I NON VOTI   ...
USAP - SANGIMIGNANO   I NON VOTI   D...
IL RITORNO DI  VENCESLAO PISQUINI  ...
libertas tavarnelle - usap asd ele.mac   I ...
CUS SIENA - USAP   del 12/11/2016  ...
USAP - SHQIPERIA   I NON VOTI   di V...
Fomenta-Usap   I NON VOTI   di Balda...
Usap-Mobili Sacchni   Incapacciature, piagn...
Staggia - Usap I NON VOTI Brancolamenti, barcoll...
USAP-UOPINI I NON VOTI Impressioni, sovraimpress...
GRACCIANO-USAP I NON VOTI di Venceslao Pisquini,...
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI Voti e giudizi del pr...
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI Voti e giudizi del pr...
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI Voti e giudizi del pr...
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI Voti e giudizi del pr...
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI Voti e giudizi del pr...
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI Voti e giudizi del pr...
PARLIAMONE CON.....il ricordo del "Capoccio" Ru...
PARLIAMONE CON.....Fabio Mariottini   R...
PARLIAMONE CON.....Francesco Salvi    ...
PARLIAMONE CON.....Fabiano Simi    Rub...
PARLIAMONE CON.....Lorenzo Finetti    ...
PARLIAMONE CON.....Valentina Cameli    ...
PARLIAMONE CON.....Enrico Fornai  Rubrica&nb...
PARLIAMONE CON.....Marco Poli Rubrica quindic...
PARLIAMONE CON.....Simone Viciani Rubrica qui...
PARLIAMONE CON.....Antonio Grillandini Rubric...
PARLIAMONE CON.....Alessia Bellucci Rubrica q...
PARLIAMONE CON.....Giacomo Dei Rubrica quindi...
PARLIAMONE CON.....Francesco Scarpetti Rubric...
PARLIAMONE CON.....Emilio Bruni Rubrica quind...
PARLIAMONE CON.....Franco Celetti Rubrica qui...
PARLIAMONE CON.....Riccardo Tognazzi Rubrica ...
PARLIAMONE CON.....Luciano Zazzeri Rubrica qu...
PARLIAMONE CON.....Marco Vignozzi Rubrica qui...
PARLIAMONE CON......Ivo Tortelli Rubrica quindicin...
PARLIAMONE CON......Luciano Corsi Rubrica qui...
USAP - FIANO 2 - 1Nell'ultima gara amichevole pri...
ANCHE SE ONOREVOLMENTE FINISCE LA STAGIONE DI COPP...
COPPA DI LEGA - ANDATA DEGLI OTTAVI -------------...
Gare: Ancora cinquina per l'Usap, questa volta la...
COPPA TOSCANA: USAP-LA SCALESE 0-5 Rinviata Campi...
Coppe: Sconfitte esterna di misura per Campig...
TORNANO LE COPPE: L'USAP PER PRIMA MARTEDI 23&nbs...
COPPA DI LEGA: IL CAPEZZANA OTTIENE IL LASCIPASSAR...
TORNA LA COPPA DI LEGA Ritorno degli ottavi: Usap...
COPPA DI LEGA: Asd CAPEZZANA - USAP Asd  0 - ...