Logo Usap

USAP - Unione Sportiva Amatoriale Poggibonsi

Articoli

Articoli USAP


1° TROFEO POST-CAMPIONATO

ANNO 2019

 

seconda parte

Rigore, pertanto, di cui si incarica Vincenzo Castaldo “Ghe pensi mi!” (più o meno, ma con una cadenza meridionalizzata). Palla sul dischetto, rincorsa dritto per dritto, Lecami piegato in attesa, quattro passi e stangata violenta sulla destra del portiere, la palla s’alza, s’impenna, mulinella prepotente e con altrettanto vigore sbatte contro la traversa, rimbalza sulla riga dell’area piccola, sorvola la testa di Vincenzo e mentre sta uscendo dall’area grande, al volo, in mezza rovesciata la calcia lontanissimo i’ Maga con tutta la squadra che corre ad abbracciare i’ Lecami, che non si era assolutamente reso conto di niente poiché stava ancora attendendo ….. la battuta del rigore……………

 Passato lo spavento l’Usap un po’ anzianotta comincia a tessere la sua trama lenta e compassata, nascondendo la palla al pressing solitario di Pruneti che si becca un gigantesco torello mentre i compagni lo incitano a dannarsi l’anima dicendogli “ora corri qua, ora corri là, accidenti per poco non la sfioro io…..”. Sarà un duro lavoro che pretenderà il suo contrappasso fra non molto, togliendo l’elemento cruciale del meccanismo interlocutorio dell’Usappina.

 I vecchietti riescono a fare melina senza rendersi conto che questo tipo di tattica va proprio di lusso agli avversari dato che sono loro in vantaggio nel risultato. Quando Claudio lo fa notare in panchina (dopo essersi annotato l’orario di passaggio di alcune beccacce) la risposta fu “Accidenti, è vero! Qui ci vuole un disegno tattico di’ Pelo! Dov’è i’ Pelo?” Già, dov’era i’ Pelo? In panchina non c’era, nei paraggi neanche, dalla tribuna faceva ampi segni negativi i’ Trequanda (dopo essersi sbarazzato di alcuni sassi a contornare la zona d’azione di’ Ceselli), dalla terrazza scrolloni negativi di testa, dalla zona bar nisba; o se ne è tornato a casa a piedi (Ogni tanto aveva di queste idee balzane, improvvise e indiscutibili – nel senso che nessuno sarebbe riuscito a discuterne con lui) oppure ….. oppure …. No dai! : E’ rimasto chiuso nello spogliatoio dall’inizio della ripresa! Corre trafelato Simone Grandi, chiavi in mano, per verificare  e, difatti, lo trova lì ad elucubrare su carta tattiche su tattiche. Nessuno gl’aveva detto che la partita era ricominciata; lui neanche c’aveva badato; per terra c’erano trentanove fogli di carta con altrettanti schemi disegnati e abiurati e gettati: “Pelo, ma che fai, siamo oltre la metà del secondo tempo e c’è bisogno di te!” Come se si risvegliasse da un sonno onirico i’Pelo chiese “Quanto si sta?” “Stiamo 4 a 5 e c’è bisogno di qualche mossa tattica, c’è bisogno di te!” I’ Pelo rimase attonitamente pensieroso, fece alcuni calcoli mentali a voce e sentenziò “Abbiamo fatto tre goals con me chiuso qui dentro! E’ un segnale! Ora dovrò starmene qui sino alla fine della partita. Chiudi e ritorna in campo!” “Ma quale tattica dobbiamo fare?” “Non è difficile, ti ci vorrà un po’ di tempo per farla capire a quelle teste di legno, ma la tattica è questa: fare passaggi precisi, tirare in porta e fare goal” e mentre Simone sta andando via; “E, mi raccomando, è importante: fare un goal in più degli altri!” Simone richiuse lo spogliatoio e tornò in panchina ripetendosi a bassa voce i dettami tattici di’ Pelo!

 Assorbiti i dettagli del nuovo piano tattico l’Usap veterana si schiera con il classico 5-5-5 di Oronzo Canà sul campo, sfruttando le lenti al quarzo prismatico installate ai lati del campo che raddoppiano gli uomini in campo sulle fasce dando proprio l’impressione dell’aumento dismisurato degli effettivi avversari alle pupille di chi li contrasta.

 Adesso è l’Usap imberbe che deve congelare il possesso di palla e chi meglio di Gigio Castaldo può essere deputato a ciò? Quindi quasi tutti i compagni (sennò Vincenzo li brontola) cercano Gigio, mettendola in banca (classico luogo comune, che ogni tanto salta fuori….). Ma l’Usap giovane ha un indole troppo offensiva ed ogni volta che il pallone giunge sui piedi di Boldrini piuttosto che di Puccio il loro unico obiettivo è quello di puntare la porta per fare goal. E Puccio ci sarebbe anche riuscito al 63’, accompagnando la palla in porta su passaggio di Rapaj di esterno sinistro raccogliendo l’invito di Boldrini. Ma alle vibranti (e solitarie) proteste dalla tribuna “E’ fuorigioco! E’ fuorigioco!” viene dato ascolto, non da Bogi, che essendo in ritardo sul ritorno dell’azione, era stato doppiato, e quando lui correva per tornare a centro campo l’azione era già di nuovo nell’area opposta, non da Corsi che stava misurando il raggio di 3,14 dal centro del campo, non da Maestrini poiché era nella metacampo opposta e, quindi, non c’entrava niente, nemmeno dalla Var, chè gli aveva staccato la spina proprio poco prima (“Piccolo Scherzetto”) Johnny (interpretato da Stephen Stucker), tantomeno dai bandierini che (pur essendo di parte) hanno il compito ed  il dovere di non muoversi dal centrocampo, ma dal quarto uomo, il Sig. Vegni che con un convincente “Ho visto tutto io e benissimo! E’ fuorigioco”

 induce l’arbitro centrale ad annullare la rete a Puccio che si lascia sfuggire un “Oh, no! Ancora!” di cui nessuno sa dare una spiegazione plausibile……….

 Fatto sta che, come sentenzia “la dura legge del goal” a goal non concesso corrisponde goal subito e esattamente un minuto dopo l’Usap Vintage pareggia con Simone Panichi (Ehi! Forte quel 10 che gioca con noi!”) che scatta in diagonale verso l’area suggerendo alla visione periferica di’ Maga il passaggio filtrante dietro la linea difensiva per un tiro secco e preciso di sinistro in diagonale che non lascia scampo al tuffo di Volpi spegnendosi nell’angolino opposto.

 “L’azione l’ho suggerita io” dirà i’ Cecchero mentre oltrepassano il centrocampo dopo essersi abbracciati.

 “Basta!” dice invece capitan Pruneti “Ho speso troppo….. e non ho in tasca più neanche un centesimo!” Si toglie la fascia consegnandola a Fabio Rocchi e lascia il posto a Coppola che si piazza davanti alla difesa intimando a Mouslim e a L. Castaldo di partire da dietro.

 Adesso che il risultato è tornato in perfetta parità (sembra di assistere ad una partita del cuore fra piloti ed orologiai contro stelle del cinema, televisione e filoduffosione di quelle che ci propinano, ogni tanto, con la scusa di raccogliere i fondi per qualcosa di cui non sapremo mai se hanno fatto bene alle tasche soltanto di qualcuno, ma sto divagando e qesto non è proprio uno di questi casi….) ci attende un ultimo quarto d’ora di …. fuoco!

 L’Usap ch’era in vantaggio di quattro goal alla fine del primo tempo s’interroga con gli sguardi un po’ smarriti. Alla battuta dal centro, palla lunga a cercare l’ammasso verso l’area dei vecchietti, che di testa sono insuperabili, come le palle arrivano, tale e quali ripartono in una sorta di tamburello pantomimatico stile partita a cartoni animati di “Bedknobs and Broomsticks”.  Fino a che Adil Mouslim riesce ad appropriarsene con proprietà di palleggio appropriato cercando d’involarsi proprio sulla fascia sinistra e, mentre, l’Usap g.v. si sta avvicinando pericolosamente all’area avversaria, ecco che si sparge un’accorata raccomandazione nell’aere “Tienla, Tienla” Tutti si fermano un po’ sorpresi ed attoniti, guardandosi intorno interrogativamente. Al reiterato “Tienla, Tienla” ecco scoperto l’arcano: era Natale Graziano che, pur non potendo essere presente fisicamente alla partita, via cavo, si era inserito nel circuito dello stadio appropriandosi dell’uso dell’altoparlante e, da lì, impartire il suo suggerimento più frequente. Immediatamente viene impartito l’ordine di staccare il collegamento e l’azione riprende da dove si era bloccata con Adil pronto ad effettuare il traversone in un’ area affollatissima. Sulla traiettoria si getta in volo acrobatico Vincenzo Castaldo che centra di nuovo la traversa con palla che sbatte contro le braccia di Lecami che palleggiandola tal guisa testimone dei quattrocento metri dato poco bene riesce ad agguantarla dopo tre sguisciamenti, prima che Stefanino Rocchi riesca ad incocciarla con il suo tuffo a catapulta.

 Al 67’ Sabatino si arrende all’età che avanza. Senza neanche aspettare che qualcuno glielo dica Ivo è già in campo “Sto un po’ meglio!” Ordina a Nick Signorini di avanzare a centrocampo e a Giuseppe Di Salvo “Per favore, stammi vicino” Matteo appare un po’ preoccupato e si accentra richiamando il Dr. Carli a comporre una difesa a cinque coprendo la sinistra e chiedendo a gran voce la composizione di un albero di natale, senza la stella in cima, per cui Panti e i’ Maga partono dall’esterno.

 L’abbassamento della linea invita l’Usappina a proporsi in attacco con maggiore pericolosità e giunti al minuto 69, su inserimento di S. Castaldo dalla fascia destra e passaggio arretrato c’è un primo tiro di Coppola a rimorchio che sbatte contro le gambe di M. Tortelli, riprende L. Castaldo e tiro radente che G. Di Salvo respinge di piatto, sui piedi di Puccio che controlla, arizigogola, si volta e si rivolta e lascia partire un gran tiro, troppo tardi, però, poiché Nick Signorini ha già chiuso e ribatte con il corpo, palla che s’impenna dalle parti di Rapaj che, senza pensarci su, lascia partire una sciabolata di sinistro al volo che oltrepassa due gambe protese, ma sbatte contro le chiappe di Tortellone, ecco Boldro che sbilenca un diagonale ribattuto dalla tibia di Valacchi che la impenna di nuovo per il colpo di testa del piccolo Mouslim che supera in pallonetto anche la posizione di Lecami senza fare, però, i conti con il Dr. Carli che in tuffo devia di naso oltre la traversa procurandosi una momentanea emorragia che lo costringe ad uscire dal campo. “Quanti minuti hai nelle gambe Massimo?” domanda Angiolino al Muzzi “Sei, sette al massimo, Angelo” “Te ne concedo nove! Entra in campo e resisti!”

 Alla battuta dal calcio d’angolo Fedi (ma non era uscito? Mah…..!), cross arcuato con Lecami che esce a pugni e occhi chiusi, sfiora la testa di Beppe Di Salvo, ma colpisce piena la palla gettandola fuori area, Coppola si fa anticipare da Panichi che subito apre a Panti (“Ehi! Forte quel 10 che gioca con noi!”), che innesta una fuga precipitosa vanamente inseguito da S. Castaldo e tardivamente chiuso da F. Rocchi, i’ Maga è solo davanti all’area, Sandro lo vede e gli passa la palla, controllo e sfida dell’OK Corral con Volpi che gli si avanza incontro “Vieni…. Ancora un po’….. Un altro pochetto….. Eccolo!” e pallonetto che non lascia alcuno scampo: 72’ l’Usap ottuagenaria ha rimontato cinque goal all’Usap di quest’anno! I’ Maga scappa poiché sa che se lo placcano gli fanno monte sopra, ma non fa molta strada: il primo a stenderlo è Matteo Tortelli, il primo a montargli sopra è Nick Signorini (Ohi! OHI! OHI!), poi gli altri con buon ultimo Ceccherini che, essendo il più esilino, oculatamente si getta sopra a tutti, ma sbaglia il gettito, la fa lunga e casca di culo, sull’erba, superando la massa informe dei compagni sopra i’ Maga, come fece Rosato nel 1970 al goal del 4-3 di Rivera!

 

Nel frattempo Ivo riesce e rientra il Dr. Carli anestetizzato e tamponizzato.

 Lo spettro della sconfitta si sta materializzando per l’Usap 2018/2019. Mancano ancora sette minuti (senza recupero – già ratificato dall’arbitro centrale Corsi), ultimi sette minuti di speranza. Tutti avanti a far monte in un’area così affollata da poter percepire i pensieri dell’uno, piuttosto che quelli dell’altro. In pratica si gioca in trenta metri ed anche i rinvii più potenti dell’Usap “di altri tempi” non superano quella misura.

 I minuti rintoccano lentamente, esasperatamente (per una parte), mentre per l’altra vanno via che è un (dis) piacere. Puccio si perde in un dribbling all’altezza del dischetto del rigore nel quale prende più pedate che in tutte le partite che ha giocato a Campiglia nella sua carriera. Un tiro improvviso di Rapaj viene ribattuto dal Pres Valacchi in estirata a Lecami battuto, grandi complimenti all’olocausto di Stefano, ma infortunio alla coscia prospicente e si necessita di un cambio immediato, mentre il pres viene accompagnato claudicante fuori dal campo. Angelo si guarda intorno, cerca Ivo, ma non c’è (era andato a pisciare in fondo alla rete), guarda Simone che dice “Io fo il portiere!”, guarda Claudio che gli dice “Non ci pensare nemmeno!” e, in fondo alla panchina, nell’angolino più recondito, c’è lui, Scivoletto, l’uomo del destino! “Entra!” e mentre sta mettendo i piedi in campo “Stai fermo qui, prima della riga del centrocampo. Che non ti venga mai in mente di andare in aiuto dei tuoi compagni. Aspetta il rinvio e corri verso la porta avversaria, magari con la palla tra i piedi.”

 Manda Carlo Carli in difesa a destra ed arretra i’ Maga a ridosso della truppa. Difesa ad oltranza. Improvvisamente chiede il cambio anche Simone Panichi “Non reggo emotivamente questo tipo di partite” sarebbe la sua spiegazione. Ritorna, intanto, Ivo “Che c’è che è successo?” “Come stai?” “Benino!” “Vai in campo!”.

 79’: lancione della disperazoine dalla tre quarti di Coppola, palla a voragine che strapiomba nel cuore dell’area, gladiatoria battaglia di gambe, per poco Boldrini non batte il suo record mondiale appena conquistato su intervento di Matteo Tortelli (comunque detiene le prime due migliori prestazioni di sempre!) . Gli arbitri lasciano ampiamente e pilatescamente correre, anche il Maestro si è affacciato da quelle parti (tanto da lui non si vede più un’anima dal gol del 6-5). La palla flippera impazzita in un’area ingombrata, Lecami saltella di qua e di là cercando di intuire da quale parte può arrivare l’eventuale tiro in porta, Moreno è di buoni sei metri in campo incitando i ragazzi (eufemismo!) a uscire dall’area. Tiro di Puccio che sbatte e s’impenna, sul rimbalzo entra Nick che spara con tutta la forza cercando di allontanare, ma prende pieno S. Rocchi che s’oppone per un “flash” clamoroso da biliardino che fa catapultare la sfera dentro la rete per il pareggio del 6-6! Per un attimo il tempo si ferma! Oltre la metà di coloro che sono in campo non realizzano subito cosa è successo. Il fermo immagine è suggestivo, sembra quasi di osservare un quadro del settecento. Poi, alla gioia della squadra che ha segnato, corrisponde lo sconforto di coloro che l’hanno subito, quel goal, e che si vedono sfuggire una clamorosa vittoria all’ultimo tuffo.

 Non c’è ulteriore tempo! Come promesso Luciano Corsi fischia la fine della partita subito dopo la battuta dal centro. Si va ai calci di rigore, come succede spesso nelle partite del cuore che ci propinano….ecc. Ecc.

 Viene fatto uscire i’ Pelo dallo spogliatoio. Non voleva uscire perché da quando vi è stato chiuso la sua Usap aveva segnato tutti quei goals, ma quando gli è stato fatto notare che avevano segnato anche gli altri, all’ultimo minuto…… “Ah! Allora esco!”

 Intanto tutta la gente si è spostata all’altezza del bar dove i tavoli erano stati riempiti di panini e bevande varie.

Vien d’uopo, pertanto, scegliere la porta dirimpetto al bar per la disputa ai calci di rigore (è stata tirata per aria una moneta a due teste: testa quella porta….).

 La sfida dei portieri è suggestiva poiché si confrontano, da una parte, uno che ha fatto della sua abilità nel pararli una caratteristica quasi leggendaria (Volpi), dall’altra, uno che non ne ha parato manco uno in tutta la carriera (Lecami).

 Le liste dei rigoristi sono pronte, gli atleti anche. La scelta su chi inizia la serie cade sull’Usap d’antan.

 Il primo rigorista è Sandro Panti, che ha realizzato quello in partita.

 C’è una tradizione negativa da superare: chi realizza il rigore nei tempi regolamentari, lo sbaglia nella serie finale. Alcuni celebri esempi? Zico, Platini, Messi, Bonucci, Damiani.

 Sandro accomoda il pallone sul dischetto, osserva dabbasso la posizione del portiere, rincorsa di quattro passi e fiammata sulla destra imprendibile per Volpi fotocopiando, pressoché, il gol in partita. 1-0 e tradizione negativa spezzata.

 Dall’altra parte tocca a Luigi Castaldo, il più tecnico. Rincorsa media, rasoterra a struscino,  Lecami da una parte, palla dall’altra, ma è palo! Sempre 1-0.

 Seconda serie: si avvicina Ceccherini (“Io non lo volevo tirare”). Rincorsa dritta x dritta, piatto tenero e Volpi in tuffo devia. Persiste l’1-0.

 Tocca a Boldrini, che ha un’andatura molto frenetica. Rincorsa tutta dalla destra, finta in corsa di piazzarla a sinistra, dove si butta Lecami e palla alta centrale, traversa! Amcora 1-0,

 Terza serie: si presenta Magazzini palla sotto braccio, la piazza con sicurezza sul dischetto, rincorsa caracollante che spiazza Volpi, ma, stavolta, è il palo che beffa la vecchia Usap. O, è sempre 1-0.

 Rapaj per l’Usap giovani. E’ l’ultimo gol segnato in campionato (nello spareggio di Vico). Anche stavolta il suo tiro è preciso e Lecami va dalla parte opposta…… Palo!

Ma che diamine, è sempre 1-0!

 Quarta serie: Ivo Tortelli sta abbastanza bene per calciare un rigore. Prende un rincorsone che spaventa Volpi il quale si sposta alla sua sinistra, proprio dalla parte dove tira la sua cannonata Ivone, che prende pieno il portiere! Non è da credersi: 1-0.

 Ed è Vincenzo Castaldo che deve rifarsi del rigore schiantato contro la traversa nel secondo tempo. Anche per lui rincorsa poderosa, dà l’impressione di scaraventare la palla in porta, ma aspetta la mossa di Lecami e glielo piazza dalla parte opposta. Finalmente un altro gol: è 1-1.

 Quinta serie (che potrebbe essere l’ultima): sul dischetto Scivoletto (fa rima, ma siamo sicuri che era stato scelo lui? Tutti si guardano increduli, con un bel punto di domanda dipinto in faccia, ma nessuno avanza pretese diverse). La rincorsa caracollante fa scegliere a Volpi la parte dove tuffarsi, sarebbe quella giusta, ma c’è l’imponderabile, Scivoletto scivola prima della battuta e va ad incocciare con la gamba d’appoggio la palla che rotola in gol nella parte opposta a dove s’era buttato Volpi, che non fa neanche in tempo a riprendersi mentre la palla supera lentamente la linea di porta. E’ 2-1, vantaggio dell’Usap di ieri.

 Tutto è nei piedi di Puccio. Breve rincorsa, nervosa, facile. Lecami intuisce si tuffa dalla parte giusta, ci arriva, devia…….. E’ il primo rigore parato in tutta la sua storia calcistica.

 Piange felice, mentre i compagni lo portano in spalla e fanno festa, paccando le spalle anche a Scivoletto e Panti autori dei goals.

 Una vittoria epica. Una partita epica, Una giornata epica, Un’invenzione epica.

 Tutti, infine, a divertirsi in spogliatoio, al bar, fuori, dove gli pare, è stato proprio divertente, anche soltanto scriverla, o forse, soltanto scriverla.

 E sono sicuro che, da lassù, il corridore, il capoccio ed il presidentissimo, sorridendo, la penserebbero alla stessa maniera

 USAP A.S.D. V.G. 1976-2018 – USAP A.S.D. G.V. 2018/2019   6 – 6 (8-7 d.c.r.) ; 1° t. (1-5)

 

USAP A.S.D. V.G. (VECCHIE GLORIE) : Lecami, Mugelli (41’ Tortelli M.), Piersimoni (30’ Tortelli I., 41’ Valacchi, 77’ Scivoletto); Fornai (30’ Sabatino, 67’ Tortelli I., 73’ Carli), Bartalini (27’ Signorini N., 42’ Tortelli I., 58’ Signorini N.), Valacchi (14’ Tortelli I., 27’ Di Salvo); Tortelli I. (7’ Mori, 39’ Carli, 71’ Muzzi), Olmastroni (52’ Ceccherini), Signorini G. (41’ Panti), Panichi (78’ Tortelli I.), Guerrini (55’ Magazzini).

A DISPOSIZIONE: Grandi S., Fontirossi.

ALLENATORE: Tonani TATTICO: Tognetto VICE Fontirossi MOTIVATORE: Buraschi ADDETTO AI CAMBI: Sollazzi BADARIGHE Biotti MEDICO Dr. House.

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"


News Sale e Pepe Pensieri del Presidente
ECCELLENZA 2019-2020 SQUADRE PARTECIPANTI
1° TROFEO POST-CAMPIONATO ANNO 2019  ...
1° TROFEO POST-CAMPIONATO ANNO 2019   ...
Campionato Eccellenza Uisp 2018-19 – play-of...
Campionato Eccellenza Uisp 2018-19 – 26ª...
Campionato Eccellenza UISP 2018/2019 – 25&or...
Campionato Provinciale UISP 2018/2019 – 24&o...
Campionato Provinciale UISP 2018/2019 – 22&o...
Campionato Eccellenza UISP 2018/2019– 20&ord...
Campionato Eccellenza UISP 2018/2019 – 19&or...
Campionato “Eccellenza” UISP Provincia...
Campionato 2018/2019 – 17ª giornata &n...
Campionato Eccellenza UISP 2018/2019 – 16&or...
  Campionato Eccellenza UISP 2018/2019&ndash...
Coppa Toscana UISP 2018/2019 - quarti di finale ...
  Campionato Eccellenza UISP 2018/2019&ndash...
  Campionato Eccellenza Uisp 2018-19 –...
Coppa Toscana UISP 2018/2019 dalla Redazione di ...
Coppa Toscana UISP 2018/2019 dalla Redazione di ...
Campionato Eccellenza UISP 2018/2019 – 12&or...
  Campionato Provinciale UISP 2018/2019 &nda...
Coppa Toscana UISP 2018/2019   dalla Redaz...
Campionato Eccellenza UISP 2018/2019– 10&ord...
  Campionato Provinciale UISP 2018/2019 &nda...
Coppa Toscana UISP 2018/2019 – 1ª Giorn...
  Campionato Eccellenza UISP 2018/2019 &ndas...
  Campionato Eccellenza UISP 2018/2019&ndash...
  Campionato Eccellenza UISP 2018/2019 &ndas...
Campionato Eccellenza Provinciale 2018/2019 4&ord...
  Campionato “Eccellenza” UISP P...
USAP - VICO 1-1   I NON VOTI   di Ve...
ANCAIANO - USAP   I NON VOTI   di Ve...
USAP ASD ELE.MAC - CAMPIGLIA 0-0   I NON VO...
usap asd ele.mac - cus siena  6-0   &n...
Shqiperia - Usap 1-2   i non voti   ...
USAP ASD ELEMAC - ASD FOMENTA FC 4-2   I NO...
MOBILI SACCHINI - USAP 1-1   I NON VOTI &n...
UOPINI - USAP   I NON VOTI   di VENC...
USAP - GRACCIANO   I NON VOTI
PADOVANI USAP   I NON VOTI   di Venc...
USAP ASD ELE,MAC - MARCIALLA CITY 1-1   I N...
VICO USAP 0-0 - I NON VOTI   istantanee, fr...
USAP - ANCAIANO  0-0   I NON VOTI &nb...
CAMPIGLIA - USAP 1-2   I NON VOTI   ...
USAP - SANGIMIGNANO   I NON VOTI   D...
IL RITORNO DI  VENCESLAO PISQUINI  ...
libertas tavarnelle - usap asd ele.mac   I ...
CUS SIENA - USAP   del 12/11/2016  ...
USAP - SHQIPERIA   I NON VOTI   di V...
Fomenta-Usap   I NON VOTI   di Balda...
Usap-Mobili Sacchni   Incapacciature, piagn...
Staggia - Usap I NON VOTI Brancolamenti, barcoll...
USAP-UOPINI I NON VOTI Impressioni, sovraimpress...
GRACCIANO-USAP I NON VOTI di Venceslao Pisquini,...
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI Voti e giudizi del pr...
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI Voti e giudizi del pr...
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI Voti e giudizi del pr...
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI Voti e giudizi del pr...
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI Voti e giudizi del pr...
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI Voti e giudizi del pr...
PARLIAMONE CON.....il ricordo del "Capoccio" Ru...
PARLIAMONE CON.....Fabio Mariottini   R...
PARLIAMONE CON.....Francesco Salvi    ...
PARLIAMONE CON.....Fabiano Simi    Rub...
PARLIAMONE CON.....Lorenzo Finetti    ...
PARLIAMONE CON.....Valentina Cameli    ...
PARLIAMONE CON.....Enrico Fornai  Rubrica&nb...
PARLIAMONE CON.....Marco Poli Rubrica quindic...
PARLIAMONE CON.....Simone Viciani Rubrica qui...
PARLIAMONE CON.....Antonio Grillandini Rubric...
PARLIAMONE CON.....Alessia Bellucci Rubrica q...
PARLIAMONE CON.....Giacomo Dei Rubrica quindi...
PARLIAMONE CON.....Francesco Scarpetti Rubric...
PARLIAMONE CON.....Emilio Bruni Rubrica quind...
PARLIAMONE CON.....Franco Celetti Rubrica qui...
PARLIAMONE CON.....Riccardo Tognazzi Rubrica ...
PARLIAMONE CON.....Luciano Zazzeri Rubrica qu...
PARLIAMONE CON.....Marco Vignozzi Rubrica qui...
PARLIAMONE CON......Ivo Tortelli Rubrica quindicin...
PARLIAMONE CON......Luciano Corsi Rubrica qui...
USAP - FIANO 2 - 1Nell'ultima gara amichevole pri...
ANCHE SE ONOREVOLMENTE FINISCE LA STAGIONE DI COPP...
COPPA DI LEGA - ANDATA DEGLI OTTAVI -------------...
Gare: Ancora cinquina per l'Usap, questa volta la...
COPPA TOSCANA: USAP-LA SCALESE 0-5 Rinviata Campi...
Coppe: Sconfitte esterna di misura per Campig...
TORNANO LE COPPE: L'USAP PER PRIMA MARTEDI 23&nbs...
COPPA DI LEGA: IL CAPEZZANA OTTIENE IL LASCIPASSAR...
TORNA LA COPPA DI LEGA Ritorno degli ottavi: Usap...
COPPA DI LEGA: Asd CAPEZZANA - USAP Asd  0 - ...